Astro, da 25 anni la solidarietà è concretezza

da : La Stampa, edizione di Asti, mercoledì 27.11.2019

L’esperienza (unica in Italia) del Pulmino Amico.

E ora un calendario per sostenere l’attività del gruppo

FULVIO LAVINA

Adesso che c’è, non riesci quasi ad immaginare che “prima” non ci fosse. Perché il Pulmino Amico è quasi diventato un’istituzione, una “cosa” che dai per scontata. Eppure non è così scontata, se è vero che è stata la prima, e finora unica per modalità, iniziativa del genere in Italia.

Era il Gennaio del 2001, erano sette anni che esistevamo come ASTRO e ci siamo resi conto che quella era proprio un’esigenza: persone, soprattutto anziane, che avevano seri problemi a raggiungere i luoghi di cura, in particolare l’Ospedale di Asti” ricorda Ugo Conti, ex-manager della Riccadonna, tra i primi a credere “anima e cuore” nell’Associazione e dal 2016 Presidente (succedendo a Renzo Negro). Accanto a lui c’è Franco Testore, fino all’anno scorso Primario di Oncologia al Massaia, reparto che (anche se lui non vuole sentirlo dire) ha di fatto “inventato” facendolo diventare ua delle eccellenze della Sanità astigiana.

Fu lui, nel 1994, allora medico al Day-hospital oncologico, ad avere l’idea di fondare l’Associazione Scientifica per la Terapia e la Ricerca Oncologica, ASTRO per l’appunto. “Allora arrivavano offerte per il Day-hospital e c’erano problemi burocratici su come riceverle e utilizzarle“.

Così nasce l’Associazione che all’inizio fa soprattutto attività di sostegno al Day-hospital fornendo servizi (ad esempio la tinteggiatura dei locali) acquisti di attrezzature, progetti legati alla ricerca scientifica. “Uno dei primi interventi – ricorda Testore – fu la digitalizzazione del reparto: fummo probabilmente il primo reparto Oncologico a dotarsi di una rete informatica“. E non è finita lì: tra i progetti finanziati (solo per citare quelli degli ultimi anni), quelli di Onconutrizione, uno di Data Management, il progetto “Protezione Famiglie Fragili” per sostenere chi si trova in condizioni più difficili. Un progetto legato al supporto tra pazienti nella gestione di un particolare tipo di leucemia è stato tra i 50 premiati in Italia al Community Award Program.

Ma l’ASTRO per molti vuol dire Pulmino Amico. “Il Pulmino serve per assicurare il trasporto da casa al reparto di Oncologia e ritorno dei pazienti autosufficienti che non dispongono di mezzo di trasporto proprio o hanno disagi nell’usufruire di mezzi pubblici. Questo si chiama trasporto sociale. Il servizio è gratuito ed è effettuato in tutta la provincia astigiana” spiega Ugo Conti.

Ma la cosa che rende unico questo servizio è l’esercito di volontari che lo sostiene: ad oggi 150 autisti (28 sono donne) divisi nelle due sedi (Asti e Canelli, quest’ultima nata nel 2008) che utilizzano i 4 pulmini Doblò. “Molti di loro sono stati prima trasportati e poi sono venuti a fare gli autisti” ricordano all’ASTRO. Pulmini tutti acquistati grazie a donazioni di privati e aziende (gli ultimi acquistati dalle aziende canellesi Enopoggio e AROL).

Sabato l’ASTRO si troverà per la consueta cena di fine anno, Un’occasione anche per i saluti: Ugo Conti lascerà alla scadenza del mandato la presidenza all’amico Franco Testore. Tre anni intensi (che sono seguiti a quelli come “semplice” volontario e dirigente): sotto la sua presidenza sono stati acquistati tra l’altro un ecografo, 2 colonne per i parametri vitali, arredi per la Farmacia del reparto e per il Centro Assistenza e Servizi (CAS), una poltrona per la somministrazione della chemioterapia, tinteggiatura di alcuni locali del reparto.

E tra le ultime iniziative un calendario (con foto di Giulio Morra) per raccogliere fondi: si può trovare alla segreteria dell’ASTRO, all’Ospedale Massaia.